Sport in tempo di Covid? Molto più importante di quanto potrebbe sembrare

Fra i vari settori stravolti dalla pandemia rientra in modo pesante anche il mondo dello sport, sospeso immediatamente da ogni forma e pratica, individuale e collettiva, professionistica e dilettantistica, fino a data da destinarsi e con modalità non ancora definite. A settembre sembrava che ci fosse la volontà di riaprire, per quanto con tutte le disposizioni di distanziamento e protezione, e così è stato, ma già a fine ottobre era tutto nuovamente chiuso. Inutile dire la delusione di tutti i bambini e ragazzi che già a marzo improvvisamente si erano visti togliere la loro attività sportiva, il loro sfogo settimanale ed il loro momento d’interazione sociale e confronto sano e reciproco riducendo lo sport, laddove fosse possibile, in squallide lezioni on line. Ma come si può fare ginnastica artistica on line? Nuoto, calcio o pallavolo? Tutto ciò è oggi reso più grave dai cambiamenti riscontrati anche nella tradizionale ed obbligatoria lezione di educazione fisica a scuola: non più pratica ed in palestra, ma teorica fra i banchi, morale della favola i bambini e ragazzi da mesi non si muovono più.

Secondo un documento delle Nazione Unite (1) di Maggio 2020, bisognerà presto far i conti con le conseguenze e i rischi di questi cambiamenti di vita: come è noto sospendendo improvvisamente le attività fisiche si ha una ripercussione sulla perdita del sonno, a causa delle energie non utilizzate e accumulate, ma anche sull’umore e sulla perdita di motivazione riguardo le altre attività di vita (studio e lavoro), nonché aumento di aggressività e disturbi del comportamento. Aumenterà anche il senso di inerzia, la tristezza e la deprivazione sociale, all’insorgere di disturbi e patologie correlate allo stile di vita isolato e sedentario che possono anche cronicizzarsi, nonché il pericolosissimo abbassamento delle difese immunitarie.

Lo sport è una delle componenti essenziali per aumentare le difese dell’organismo e prepararlo ad intervenire meglio contro gli agenti patogeni interni ed esterni, ed è fondamentale per combattere i disturbi dell’apparato respiratorio. Rappresenta un modo naturale e sano per prendersi cura di se stessi e consentire al corpo di avere uno stato complessivamente rigenerato, salutare ed energeticamente attivo: indispensabileèseguire un programma di allenamento regolare, che sia ovviamente indicato in base alla preparazione atletica e alla predisposizione della persona.

Lo sport è la “medicina” migliore, in quanto ha effetti miracolosi in merito al benessere generale in ambito psicofisico e sociale, nonché circa i disturbi muscolo-scheletrici, cardiovascolari, diabete, ansia e depressione.  

Il progetto “Exercise Is Medicine (2) dell’American College of Sports Medicine ha documentato gli innumerevoli benefici per la salute dell’esercizio fisico, tra cui:

  • la riduzione di alcuni tumori
  • il controllo dell’aumento di peso ed i problemi di salute associato ad esso come il diabete
  • il miglioramento della salute cardiovascolare con un minor rischio di ipertensione e ictus.

Tutti questi fattori hanno contribuito a ridurre il rischio complessivo di tutte le cause di morte tra le persone che praticano uno sport.

Importanti sono anche le conseguenze dell’assenza di sport sulla salutementale, che tendono a far aumentare stress ed ansia peraltro già in atto a causa dell’isolamento dalla normale vita sociale, delle preoccupazioni economiche, delle difficoltà da affrontare, ma soprattutto dell’idea di ammalarsi: il tipico stato apprensivo che spesso trova sfogo benefico in una nuotata, in una corsa o in una lezione di spinning, e che sono ora negate.

L’ormone dello stress (3) (il cortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali, nei momenti di maggior tensione determina l’aumento di glicemia e grassi nel sangue, mettendo a disposizione energia), compromette la funzione immunitaria, ma l’esercizio fisico, incluso lo yoga, è molto efficace per la sua riduzione. Una  regolare attività fisica può dunque utilizzare questa energia in eccesso e migliorare la salute mentale, riducendo la demenza, la sensazione di ansia e depressione, migliorando le funzioni cognitive, e portando ad una migliore qualità della vita.

Lo sport può essere una soluzione anche contro lo stress da pandemia (Pandemic Fatigue come l’ha definito l’OMS), intendendo con ciò stress emotivo, stanchezza e paura, sindrome comportamentale causata dall’emergenza: le notizie preoccupanti e le  percezioni che l’emergenza non abbia fine, fanno aumentare lo stress. Fondamentale è mantenere alto l’umore, lo spirito positivo e tenersi lontano da notizie catastrofiche o confronti negativi, dedicarsi ad un’attività sportiva può essere la soluzione, ma in assenza di sport c’è il forte rischio che lo stress da pandemia diventi cronico. Con il primo lockdown ciascuno è stato chiamato a notevoli sforzi, è stato difficile far rinunciare ai bambini la loro ora settimanale di attività, ma colti dalla novità e dalla illusoria certezza che il periodo sarebbe stato circoscritto e di breve durata, i ragazzi più grandi hanno accettato con rassegnazione e curiosità proseguendo le attività sportive online. L’interruzione di ottobre ha fatto cadere molti di loro in una crisi depressiva a cui non si poteva dare risposta: proprio quei giovani che hanno retto il primo periodo della pandemia, sono stati risucchiati dall’ansia e dalla disperazione.

Cosa possiamo consigliare alle famiglie ed agli “atleti” di tutte le età? Innanzitutto non abbattersi, sperando che presto si possa tornare alla normalità, nel frattempo cercare di non fermarsi del tutto e magari preferire attività all’aria aperta non necessariamente da soli. Per bambini e ragazzi un’alternativa può essere la pratica del pattinaggio (numerosi parchi cittadini hanno la pista dedicata) oppure la bicicletta o l’uso del skateboard, e comunque tutto ciò che si può fare all’aperto è senz’altro da preferire e possibilmente in compagnia.  


Riferimenti:

(1) https://www.un.org/development/desa/dspd/wp-content/uploads/sites/22/2020/05/PB_73.pdf

(2) www.exerciseismedicine.org

(3) www.paginemediche.it

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Pubblicato da Claudia Marrosu

Psicologa Umanistica, specializzata in età evolutiva ed adolescenza. Sociologa Organizzativista

One thought on “Sport in tempo di Covid? Molto più importante di quanto potrebbe sembrare

  1. E’ molto interessante il tema che ha trattato Claudia Marrosu. Sono convinto che, in tempi come quelli attuali, lo sport, o più, in generale, la pratica di un’attività fisica, sia molto salutare. Conosco molte persone che, terrorizzate dalla paura di contrarre il Covid 19, non escono dalla propria abitazione e, nelle poche circostanze in cui sono costrette a farlo, lamentano dolori alle gambe, confusione mentale. Il motivo è evidente: l’isolamento produce effetti negativi sia per il corpo, che per la mente. Io ho vissuto tutto questo, quando, a causa di una emiparesi, sono stato stato degente per alcuni mesi in vari ospedali e Centri di riabilitazione.

    Tengo ad aggiungere che, questo isolamento sociale al quale ci hanno costretto scienziati, o presunti tali, ha provocato gravi danni alla popolazione, specie quella giovanile. E’ NECESSARIO ribadire, in ogni contesto che la chiusura delle scuole, sta provocando una riduzione della socialità tra i giovani. Giovani che stanno perdendo la capacità di relazionarsi con i propri coetanei e, in prospettiva , con la società. Prevedo che si registreranno casi crescenti di forme di autismo, di autolesionismo e, in taluni casi, di tentativi di suicidio. E’ stato diffuso il terrore e sono state erette delle barriere che non sono naturali, per il genere umano.
    Il cervello è sensibile a questa situazione: il rischio è anche quello di stati d’umore oscillanti, come un pendolo, di una graduale incapacità di decodificare i problemi quotidiani. Plutarco scrisse che ” La mente è un fuoco da accendere”, ed oggi purtroppo viene spenta, e con essa anche la nostra Anima. Una passeggiata in un bosco può farci ritrovare la serenità e la gioia della vita.
    La grande scienziata Rita Levi-Montalcini ci ha insegnato che ” Rare sono le persone che usano la mente, poche coloro che usano il cuore, uniche coloro che usano entrambe”.
    Anima, cuore e mente, un intreccio che risale alla notte dei tempi, ma che oggi è stato oscurato.

    Loris Mauro

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